Garganelli ai porcini e crema di Taleggio

Amo l’Autunno perché finalmente calano le temperature e compaiono ingredienti di cui sono particolarmente ghiotto. Arrivano i funghi, i formaggi saporiti e così posso preparare piatti di maggior struttura come questi garganelli con i porcini e il Taleggio. Con questa ricetta si va sul sicuro il binomio di sapori è ultra testato e di certo, nel caso vogliate provarla, non vi riserverà sgradite sorprese. Io preparo questa pasta in teglia e la faccio gratinare al forno, ma saltando i garganelli in padella e mantecandoli per bene col condimento riesce già un bel primo piatto. Nel secondo caso si risparmia un po’ di tempo, però si perde il croccante della gratinatura ed è un peccato quindi regolatevi a vostro gusto. Un difetto la ricetta però lo presenta ed è eminentemente estetico. Mancando un vero legante nella pasta non si possono ricavare fette regolari e le porzioni sono un po’ disordinate alla vista, ma il sapore c’è tutto. Preparare questo piatto non è particolarmente difficile e non necessita molto tempo per la cottura, certo bisogna avere a portata di mano dei bei porcini. Fortunatamente ormai da un paio di settimane sono arrivati i neri dell’Etna che crescono ai piedi dei faggi e dei castagni sulle falde del vulcano e sono tra i porcini più profumati che famiglia dei boleti ci mette a disposizione. Questi garganelli sono uno di quei primi festosi e saporiti che s’inforna la domenica per la famiglia, visto l’aspetto piuttosto irregolare delle porzioni quando si portano a tavola. Nel caso abbiate ospiti, è meglio preferire qualche altra soluzione che preveda magari la preparazione di una vera e propria besciamella capace di mantenere integra la fetta nel piatto di servizio . E’ però comodo, perché se ci si dà un po’ da fare nella prima mattinata si può lasciare la teglia pronta, uscire a far una passeggiata e al ritorno, portato il forno a temperatura, bastano una ventina di minuti e i garganelli son ben gratinati.

 

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Di solito con i primi piatti che prevedono l’uso dei porcini trifolati, preferisco bere dei vini bianchi ben strutturati e dalla lunga persistenza qui però l’incombere del Taleggio col suo forte sapore mi ha spinto a scegliere un rosso giovane di media struttura, profumato e dai tannini non aggressivi in modo da non far a pugni con i funghi. Il Pinot Nero  – Doc Sudtirol delle cantine Kaltern s’è rivelato una buona scelta anche se una punta di tannino in meno avrebbe perfezionato al meglio l’abbinamento

garganelli.

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