Focaccia bianca bassa da imbottire

La focaccia bianca che ho preparato oggi vuole essere un clone della pizza bianca romana, clone riuscito parzialmente perché non possiedo un forno che possa darmi la temperatura necessaria alla cottura ottimale. Il risultato però non è malaccio e come vedrete dalle fotografie, riesce una focaccia bianca spessa 3-4 cm, croccantina all’esterno e morbida all’interno con un’alveolatura ben distribuita e con bolle di dimensioni variabili. Tutto sommato è una ricetta da tenere a mente perché anche se non perfetta, riesce  a darci comunque una buona focaccia bianca che per le sue caratteristiche si presta a essere imbottita con salumi vari. L’impasto è diretto e con poco lievito di birra, facile da fare soprattutto se si possiede un’impastatrice che ci aiuti nella fase d’incordatura, fase un po’ lunghina da eseguire a mano per l’idratazione abbastanza alta dell’impasto. Gli ingredienti sono quelli classici quindi farina 0, acqua, lievito di birra fresco da usare nella minore quantità possibile, poco zucchero, sale fino e giusto un paio di cucchiai d’olio d’oliva per insaporire.  Si tratta di una metodica diretta quindi si scioglie il lievito sbriciolato nei 2\3 dell’acqua con lo zucchero, si versa il tutto nella ciotola dell’impastatrice, dove abbiamo già inserito la farina e si comincia a impastare. Di seguito ho aggiunto il terzo dell’acqua rimasta in cui ho sciolto il sale e i due cucchiai d’olio  e si va avanti fino a incordatura. Io ci sono stato una tretina di minuti, quindi ho travasato la massa che risulta molle e appiccicosa in una ciotola, si unge d’olio e si attende il raddoppio che avviene in due ore due ore e mezzo lasciando la ciotola dentro al forno appena intiepidito e con la lucina accesa. A questo punto ho fatto scivolare l’impasto sul piano di lavoro unto d’olio e con le mani bagnte ho lavorato appena l’impasto dando per 4 volte delle pieghe di rinforzo. Sempre con le mani bagnate  ho passato l’impasto sulla teglia unta e appena spolverata di sale grosso. L’impasto dopo questa manipolazione è piuttosto nervoso quindi l’ho lasciato rilassare 15 minuti e poi ho cominciato ad allargarlo. In una volta non ci sono riuscito e l’ho fatto riposare altri 15 minuti e così ho finito di coprire quasi tutta la superfice della teglia.  A questo punto subito in forno portato al massimo della temperatura, il mio arriva 250° e in 15 minuti è pronta, ho usato la ventilazione solo negli ultimi 3-4 minuti per dorarla. Fatela intiepidire e mangiatela così o imbottitela… con la mortazza.

 

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Per l’abbinamento con la focaccia bianca dipende tutto dal salume che si sceglie per imbottirla io l’ho farcita con mortadella Bologna e ho stappato una bottiglia di Otello NerodiLambrusco.

Focaccia bianca bassa da imbottire

 

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