Crostini con guanciale fave e pecorino

La ricetta dei crostini con guanciale fave e pecorino mi ronza in testa da un bel po’ sono, infatti, passati almeno un paio di mesi da quando ho iniziato a pensarci su, in pratica da quando sono comparse le prime fave decenti. Tutto questo tempo è inutilmente trascorso perché non trovavo del guanciale accettabile e solo oggi sono riuscito ad acquistarne un pezzetto di buona qualità che finalmente mi consente di passarmi lo sfizio. La ricetta che vi propongo serve per preparare un antipastino caldo adatto all’apertura di un pasto dal tono rustico. Per intenderci s’adatta bene ad un pranzo o ad una cena tra amici che non prevede piatti di particolare raffinatezza ma piuttosto basati su portate stuzzicanti e saporite, ma centrate su accostamenti tra ingredienti della cucina popolare. Per la buona riuscita dei crostini con guanciale fave e pecorino occorre avere a disposizione del pane di semola di grano duro lievitato con pasta madre e cotto in forno a pietra. Sono quindi tassativamente banditi panbauletti, pane da tramezzini e compagnia cantando perché la base su cui poggiano ingredienti di così intenso sapore deve possedere una sua “forza” capace di accompagnarli al meglio. Considerate che vi servono per ogni commensale due o tre fettine di pane spesse circa 1 cm da bruscare alla griglia e profumare leggermente strofinandole con uno spicchio d’aglio. Le fave dopo essere state sgusciate devono essere liberate anche dalla pellicina che le riveste e poi stufate in un soffitto di cipolla dorata. La cottura del legume deve durare almeno una mezzora, aiutata da piccole aggiunte d’acqua perché alla fine devono essere completamente ammorbidite anzi quasi sfatte  così ci forniranno la base cremosa dei crostini. Le fettine di guanciale devono essere spesse un paio di millimetri e vanno rese croccanti esponendole al calore intenso di una piastra in ghisa o di una padella inaderente senza aggiunta di alcun grasso. Quando sono pronte sfumatele con poche gocce d’aceto per alleggerirne un po’ il sapore.

 

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Visto che siamo ad apertura di pasto per i crostini con guanciale fave e pecorino ho scelto un vino non troppo impegnativo e ho stappato una bottiglia di frizzante Lambrusco Otello Nero di Lambrusco delle cantine Ceci.

crostini con guanciale fave e pecorino

 

 

 

 

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