Coniglio al forno e porcini trifolati

La bontà del coniglio al forno con porcini trifolati sta tutta nella qualità del coniglio che riuscirete ad acquistare, purtroppo quello che si trova in vendita tramite i canali della grande distribuzione, lascia molto a desiderare. L’optimum è trovare un coniglio allevato “in casa” che non sia stato nutrito con solo mangime industriale e che abbia avuto la possibilità di muoversi un po’, in questo caso sapore e consistenza delle carni saranno completamente diverse e nettamente più gradevoli rispetto a quelle dei conigli contenuti nelle vaschette di polistirolo.  Per la cottura al forno io vi consiglio di usare solo cosce e spalle adeguando i tempi di cottura alla dimensione dei pezzi e di lasciare da parte il carré che reputo troppo asciutto e stopposo.  Riservatelo per cotture in umido tipo un bel buglione di coniglio o a un’ischitana ricette che sono ricche di fondo e che reputo per questo più adatte al taglio. Per essere eseguita la ricetta richiede pochi ingredienti in pratica bastano olio d’oliva e tre odori salvia, rosmarino e aglio. L’esecuzione di questo secondo piatto richiede tra marinatura e cottura un paio d’ore, tenuto conto però che le carni di coniglio sopportano d’essere riscaldate potrete preparare tutto in anticipo, rimettere in forno al momento giusto e arrivare a tavole senza eccessivi patemi d’animo. Per contorno io o scelto di trifolare dei porcini che avevo acquistato in autunno e congelato dopo una breve precottura, ma anche dei buoni prataioli di coltura misti a patate rappresentano un’ottima alternativa oppure a volersi tenere più leggeri prendete in considerazione un misto d’insalate verdi.

Coniglio al forno e porcini trifolati

Ingredienti per quattro porzioni di Coniglio al forno e porcini trifolati: 4 cosce e 4 spalle di coniglio, 1\2 bicchiere di vino bianco, poco brodo di carne, olio qb, 2 spicchi d’aglio rosso, 2 rametti di rosmarino, 4 foglie di salvia, sale e pepe nero qb.

Contorno: 400 g di porcini trifolati in olio, aglio e prezzemolo.

Riempite d’acqua una ciotola che possa contenere comodamente i pezzi di coniglio che dovranno essere totalmente coperti di liquido e aggiungete una generosa spruzzata d’aceto bianco o il succo di un limone. Lasciate marinare per un’ora poi sciacquate per rimuovere eventuali scheggette d’osso o grumetti di sangue. Asciugate il coniglio in un canovaccio poi salate e pepate a dovere. Posate su una placchetta coperta di carta forno, unite gli odori, bagnate con un filo d’olio e infornate a 200° non ventilato. Quando i pezzi cominciano a colorire sfumate il vino.

Coniglio al forno e porcini trifolati

Nel frattempo preparate i porcini saltandoli con olio e battuto di prezzemolo e aglio.

Coniglio al forno e porcini trifolati

Continuate la cottura del coniglio bagnando se necessario con poco brodo in modo che le carni non secchino troppo in superfice. Prima vedrete che si coloriranno bene le spalle che vanno tolte prima dal forno e tenute in caldo poi quando le cosce saranno dorate, a dovere sarete pronti per servire.

Coniglio al forno e porcini trifolatiConiglio al forno e porcini trifolatiImpiattate considerando una coscia e una spalla a porzione accompagnando coni funghi e qualche fetta di pane casareccio.

Coniglio al forno e porcini trifolati

Io ho bevuto un nero d’avola delle cantine Manenti profumato di medio corpo e con tannini addolciti dai 12 mesi di affinamento in legno piccolo.

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