Cavolfiore gratinato al Bitto

Cavolfiore ortaggio di stagione, di norma lo preparo scottato senza che diventi troppo molle e disfatto e lo condisco con sale, pepe e un bel giro d’olio extravergine d’oliva. Se il cavolfiore è buono, raccolto da poco con infiorescenze compatte e dolce di sapore, già così, ci consente di creare un ottimo contorno a piatti di carne arrostita sulla griglia. E’ anche capace d’accompagnare proprio per la sua caratteristica tendenza dolce pesci di grossa taglia cotti al forno o grigliati sulle braci di legna, in questo secondo caso aggiungo giusto uno spruzzo di succo di limone che col pesce non stona mai. Relegare però il cavolfiore a un uso da comprimario rischia a mio avviso di svilirlo perché si possono ricavare con pochissime attenzioni dei veri e propri secondi piatti, assai invitanti e capaci di risolvere da soli un pasto. Qui vi presento uno sformatino di cavolfiore violetto gratinato al forno che sposa non solo il solito parmigiano reggiano grattugiato ma anche una dadolata di Bitto. Chiaramente non ci troviamo di fronte ad una forma di “Bitto storico” che va consumato in purezza, ma a un Bitto Dop “industriale” comunque meritevole d’utilizzo in ricette come quella che vi presento qui. Il Bitto che uso in connubio al cavolfiore violetto è un formaggio a pasta grassa di solo latte vaccino, capace di sciogliersi completamente in cottura, saporito sì ma ancora dolce essendo di breve stagionatura e quindi adatto ad accompagnare il cavolfiore senza mascherarlo.  Per uno sformato sufficiente a fornire una porzione bastante da sola a risolvere un pasto, usate un contenitore del dimetro di 10 cm e profondo 5 cm. Come ingredienti occorrono 60 – 70 g di cimette di cavolfiore già ben mondate, il medesimo peso di Bitto a cubetti, cinque cucchiai panna da cucina resa fluida con poco latte intero, pepe nero e tre cucchiai di parmigiano per insaporire la panna e per favorire la gratinatura. La preparazione di questo sformatino di cavolfiore è semplice, sbollentate per una decina di minuti le cimette in modo che restino croccanti, poi scolatele bene e lasciatele freddare. Inseritele assieme i cubetti di Bitto nello stampo dopo averli intrisi col composto di latte e panna e spolverate di parmigiano. Infornate a 200° g fino a gratinatura, poi lasciatelo assestare e intiepidire quindi servitelo come piatto unico.

 

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Con il cavolfiore gratinato al Bitto piatto di netta tendenza dolce e untuoso e grasso, io ho accostato le bollicine di una bottiglia di Cellarius brut delle cantine Berlucchi sufficentemente fresco e profumato per accompagnare bene il piatto.

 

Cavolfiore gratinato al Bitto

 

 

 

 

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