Carpaccio alla Cipriani

Il Carpaccio alla Cipriani di norma lo servo come antipasto ma col caldo di questi giorni l’ho elevato a rango di secondo a tutti gli effetti. Non sto a farvi la storia del piatto che nasce per soddisfare le esigenze dietologiche di una cliente ed amica di Giuseppe Cipriani anche perché la trovate descritta in quasi tutti i siti e blog che propongono questo ricetta, e in tutta onestà non sono neppure sicuro che dosi ed ingredienti siano proprio quelli originali. Una cosa però ve l’assicuro attenendovi alla ricetta del carpaccio alla Cipriani qui descritta otterrete un piattuccio niente male, leggero e soprattutto stuzzicante che gusterete con piacere anche in queste giornate di caldo afoso che smorzano l’appetito ai più. Per la carne si dovrebbero preparare delle fettine sottilissime di filetto ma come in questa mia versione, anche del buon controfiletto ben parato si presta perfettamente all’uso. Cercate di evitare comunque fettine che si presentino troppo intrecciate o nervose perché gran parte della bontà del piatto deriva da una taglio di carne che masticando quasi si scioglie bocca. Che la ricetta sia stuzzicante lo potete ben capire dagli ingredienti che si usano nella preparazione della salsina d’accompagnamento. Per condire le fettine di carne occorre salsa Worcester, succo di limone, latte, pepe bianco, maionese al limone e la giusta quantità di sale. Servite il carpaccio alla Cipriani su un bel letto di lattuga verde e croccante, la iceberg andrà benissimo, e a mio gusto vi consiglio di lasciare completamente scondita in questo modo sarà ancora più fresca e creerà un gradevole contrasto con le scioglievoli fettine di carne. Il tutto si prepara in poco tempo in una mezzora si finisce e se la maionese non ve la preparate da voi di tempo ne occorre molto meno. Unica avvertenza frustate bene tutti gli ingredienti in modo che non ci siano grumi perché la salsa deve essere ben liscia e con una consistenza che veli appena il cucchiaio.

 

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Con il Carpaccio alla Cipriani io bevo di norma mi piace un buon Gewurztraminer che per la non eccessiva acidità e la grande persistenza gusto olfattiva trovo che si sposi bene al piatto, in alternativa proverei un Pinot bianco.

 

Carpaccio alla Cipriani

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