Pasta con il cavolfiore, dalla tradizione contadina una bontà unica

Pasta con il cavolfiore, il re dell’orto invernale.
Bastaddu per i catanesi, cavolfiore per i siciliani, broccolo siciliano per il resto d’Italia.
Anzi, per la precisione “u bastaddu” è quello viola mentre io ho usato quello bianco

Perchè a catania lo si chiami così? non lo so … anzi se un qualche lettore illuminato lo sapesse, me lo riveli in un commento!
Ad ogni modo, la morte sua sarebbe affucatu, cioè cotto lentamente in abbondante olio… e nelle more della lunga e travagliata digestione, probabilmente, vi verrà naturale definirlo bastaddu!

Un trucco per scegliere un cavofiore fresco è quello di guardare le foglie alla base: devono essere verdi e belle turgide.
Idem per l’inflorescenza (il cavolo vero e proprio) che deve essere fitta fitta, compatta, soda e senza macchie.
E le foglie, non buttatele! potete farle a pezzi e cuocerle insieme al cavolo, oppure sbollentarle e poi passarle nell’uovo e friggerle!

Ad ogni modo, tra le ricette con il cavolfiore, questa volta ho scelto di preparare una zuppa, tenerne una parte per fare la pasta, mentre il resto l’ho ripassato in padella con aglio e olive. Una goduria della quale vi parlerò la prossima volta, promesso.

Monica

pasta con il cavolfiore

 

Pasta con il cavolfiore ricetta

Parliamo da pasta co sciuruni [pasta a cavolfiore n..d.r.]!

  • mezzo cavolfiore, diciamo un 300g
  • 250g di pasta
  • mezza cipolla piccola
  • olio evo
  • sale

Procedimento della pasta con cavolfiore

La pasta con cavolfiore prevede una prima fase di cottura del cavolo,

  1. per cui cominciamo con il soffritto con la cipolla,
  2. successivamente versiamo il cavolo fatto a pezzi, facciamo insaporire qualche minuto e,
  3. alla fine aggiungiamo acqua, quanto basta a coprirlo completamente.
  4. Portiamo ad ebollizione, aggiustiamo di sale e facciamolo cuocere a fiamma bassa.
  5. Una volta cotto, aggiungiamo la pasta, qui ho usato dei mltagliati fatti in casa ma vanno benissimo anche i tubetti, le conchigliette… insomma pasta da brodo.
Il trucco per una pasta e cavolfiore che non puzzi, è farlo cuocere non troppo, io mi fermo dopo una decina di minuti quando è ancora sodo, così non sfalda troppo quando cuocio la pasta.

La pasta con il cavolfiore bianco ha un gusto più delicato rispetto a quello che ho usato io (quello verde) ed è la più gradita ai bimbi.

Non dimenticate un giro d’olio crudo nel piatto e buon appetito!

pasta e cavolfiore

2 thoughts on “Pasta con il cavolfiore, dalla tradizione contadina una bontà unica

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