Come riconoscere un BUON GELATO: riflessioni e regole per una scelta consapevole

ESTATE + GELATO: il connubio perfetto per affrontare il sol leone. Ma come riconoscere un BUON gelato? Meglio orientarsi sul gelato confezionato o su quello artigianale? La riflessione è lunga e, ovviamente, anche il dibattito che ne deriva.
In un periodo come questo, in cui impazza la mania per il naturale e salutare, anche il mondo del gelato è stato contaminato da trend veg con gelato realizzato con latte vegetale o da manie vintage del gelato “come una volta” ma, ovviamente, non è tutto oro quel che luccica.gelataio
Purtroppo non sempre ciò che si dichiara negli slogan corrisponde a verità anzi, spesso, è il risultato di un abile gioco di parole che sfrutta le mille sfaccettature della nostra lingua. In proposito vorrei ricordare la battaglia intrapresa da Il Fatto Alimentare, quotidiano web che si occupa del tema food, contro una nota catena di gelaterie che, con un gioco di parole, vantava un gelato “senza additivi artificiali” pur avendo nell’elenco degli ingredienti E410, E330, E440.

Detto questo, io inizierei la nostra riflessione sul tema GELATO con una prima regola:

  • Non tutto ciò che è artigianale è automaticamente buono e non tutto ciò che è confezionato è da demonizzare. Così come in commercio ci sono gelati “artigianali” realizzati con aggiunta di aromi e coloranti, possiamo anche trovare gelati confezionati di qualità (pochi, in realtà) che propongono liste di ingredienti di tutto rispetto. Ovviamente, anche nel caso del gelato, la regola d’oro è informarsi e leggere la lista degli ingredienti. Per il resto, nella diatriba GELATO ARTIGIANALE vs GELATO INDUSTRIALE l’unica certezza è il prezzo più alto di un gelato artigianale rispetto al suo concorrente confezionato industrialmente.

Se per riconoscere un buon gelato industriale è sufficiente leggere la lista degli ingredienti, assai più difficile è riuscire a capire se il gelato artigianale che stiamo per comprare sia davvero un BUON Gelato.Come riconoscere un BUON GELATO - CookKING
Attingendo dal vademecum pubblicato da Dissapore, sito web sul tema food, su COME RICONOSCERE UN BUON GELATO ARTIGIANALE PRIMA DI COMPRARLO, vorrei stilare un piccolo elenco di punti fondamentali per sfatare falsi miti sul gelato e riuscire a sopravvivere nella giungla dei finti gelati naturali.

  • Non esiste un gelato artigianale senza zucchero. Lo zucchero ha un potere anticongelante quindi, nella preparazione del gelato, non se ne può fare a meno altrimenti, una volta sottoposto a temperature bassissime, si trasformerebbe in un pezzo di ghiaccio e non in una morbida crema. È possibile trovare gelati prodotti con zuccheri diversi dal saccarosio (con indice glicemico più basso e minor potere dolcificante) ma mai gelati totalmente privi di zuccheri.
  • Tutte le ricette moderne del gelato usano latte in polvere associato a quello fresco. L’uso del latte in polvere serve a migliorare struttura e consistenza, agevolare l’incorporazione d’aria e far apparire il gelato meno freddo al palato.
  • Diffidare dei gelati dai colori fluorescenti al limite del photoshoppato. Il colore dei gusti, soprattutto di quelli alla frutta, è indice dell’uso di eventuali coloranti nella preparazione del gelato. Per riuscire a capire se ci troviamo davanti ad un gelato “colorato” basta raffrontare il colore della crema con quello del frutto da cui dovrebbe provenire: il gelato alla menta come quello alla mela verde non dovrebbe essere verde ma bianco visto che l’olio essenziale di menta è incolore e la polpa delle mele (gialle, rosse o verdi) è bianca! Stesso ragionamento va fatto per il gelato al pistacchio: i pistacchi in natura sono verde scuro/marroncino quindi il gelato che ne deriva non dovrebbe essere ne verde fosforescente ne marrone (l’ultima tendenza per far sembrare il gelato naturale è usare un colorante marrone per il gusto pistacchio).
  • Attenzione alla presentazione dei gelati nel banco frigo. Se il gelato sborda dalle vaschette raggiungendo vette siderali potrebbe contenere degli stabilizzanti che lo aiutano a tenersi su, altrimenti, tutta la parte che sborda dalla lama di freddo del banco si scioglierebbe in pochi minuti. Ovviamente la stessa prova può essere fatta una volta che abbiamo il gelato sul cono: un buon gelato, senza additivi e stabilizzanti, tende inevitabilmente a sciogliersi una volta fuori dal frigo quindi diffidiamo di gelati che stanno su nonostante il caldo (anche se sono più comodi da mangiare).
  • Attenzione al ghiaccio. Fate attenzione alla presenza di scaglie di ghiaccio nel gelato: è indice di un cattivo processo di congelamento o di conservazione.
  • I gusti: anche se un cartellone di gusti innovativi può apparire accattivante bisogna sempre far attenzione alla provenienza di questi gusti. Il gusto puffo, di colore azzurro, sicuramente non ha una provenienza naturale (avete mai visto un frutto o un qualsiasi ingrediente natuarale da cui possa provenire un simile colore?)
  • La prova del cucchiaino. L’assaggio al cucchiaino può essere un valido aiuto per individuare un buon gelato: untume e oleosità nelle creme non sono buoni segnali, così come una struttura troppo acquosa nei gusti alla frutta.
  • Lista degli ingredienti. L’ultimo consiglio che voglio lasciare è quello di far attenzione alla lista degli ingredienti (dovrebbe essere esposta nella gelateria o, eventualmente, dovrebbe essere consultabile su richiesta) che, anche in questo caso, è il miglior modo per capire se il gelato che abbiamo davanti è prodotto solo con materie prime naturali o con un “aiutino” di origine industriale. Non basta accontentarsi di prendere il gelato al frutto di stagione se il processo di lavorazione prevede l’uso di addensanti e coloranti chimici. Il vero gelato si fa senza addensanti, sostituiti da proteine del latte e fibre, quindi meno ingredienti in polvere troviamo nella lista migliore sarà il gelato che stiamo per mangiare.

Spero che questo piccolo vademecum possa esservi di aiuto e, se proprio non volete mettervi a cercare un buon gelato tra le gelaterie che sono nella vostra città, potete ricorrere alla lista delle 50 migliori gelaterie d’Italia sperando che includa la gelateria sotto casa!! 😉

Print Friendly, PDF & Email
Precedente Panini semintegrali senza lievito all'olio di oliva e semi di sesamo Successivo Orecchiette con pomodori secchi e zucchine à la julienne

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.