Vegan, una scelta etica

Da tanti anni siamo abituati a sentir parlare di “vegetariani”, e cioè di quelle persone che si definiscono tali in quanto non mangiano nessuna specie di animale, sia questo di terra, di acqua o di aria. In quest’ultimo periodo oltre ai “vegetariani” sentiamo parlare soprattutto di “vegan”. E come una moda vera e propria numerose persone si interessano sempre più a questa condotta di vita. Blog, siti, comunità virtuali e programmi televisivi si concentrano sempre più intorno a questo. Ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta. 
A differenza di un vegetariano, una persona che decide di diventare vegan, compie una radicale scelta di vita, che sicuramente comporta inizialmente una rivoluzione ma i cui risvolti ripagano tutti i sacrifici effettuati. I vegan infatti, cercano di cambiare positivamente il mondo in quanto, per quanto riguarda l’aspetto strettamente alimentare, questi non mangiano non solo nessuna specie di animali (come i vegetariani), ma neanche i loro derivati, e di conseguenza a beneficiare delle loro scelte sono non solo gli animali, ma loro stessi in prima persona, migliorando notevolmente la loro salute.

Ma i vegani non si differenziano solo per questa scelta in campo alimentare. Tutta la loro vita ne risulta infatti rivoluzionata. Un vegan non tratta un animale domestico come merce, ma come componente della propria famiglia, non acquista ad esempio cosmetici derivati dagli animali, né vestiti, né arredamenti per la casa, né oggetti d’uso comune (come può esserlo un cuscino di lana). Insomma un vegan evita di compiere qualsiazsi azione che può comportare la sofferenza e la morte di un animale.
Per chiudere vi lascio con una frase che ho letto tempo fa e che è rimasta impressa nella mia memoria.
“La scelta vegan è etica: è giusto rispettare la vita degli altri animali, e non ucciderli per il nostro piacere personale”.

 

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